Influencer Marketing: Immagine Copertina

Strategia di influencer marketing: funziona davvero?

La continua diffusione della strategia che coinvolge testimonial o persone di rilevanza nel mercato digitale e non, nota come influencer marketing, comporta sempre più la necessità di dimostrare l’impatto di questo approccio.

Fare influencer marketing significa stabilire un contatto autentico, diretto e orizzontale con nuovi potenziali consumatori, nonché con coloro che non hanno ancora avuto esperienze con il brand o l’azienda, al fine di ottenere un seguito più ampio rispetto a quello perseguibile con la semplice comunicazione pubblicitaria autoreferenziale.

L’obiettivo principale è migliorare la reputazione e aumentare la visibilità del brand, raggiungendo il pubblico giusto, stimolando il passaparola naturale e distribuendo contenuti di valore pertinenti. Ciò contribuirà ad accrescere l’interesse verso il brand all’interno di nuove comunità.

  • Strategie di influencer marketing

  • Come misurare le performance dell’influencer marketing

  • L’effetto boomerang nell’influencer marketing

  • Conclusioni

Strategie di influencer marketing

Per realizzare una strategia di influencer marketing efficace, è importante seguire alcuni passaggi chiave:

  1. Scelta del canale principale: identificare il canale più adatto al target di utenti e al tipo di contenuti che si desidera ottenere. Ad esempio, Instagram può rivelarsi ideale per recensioni e storie di prodotti, mentre TikTok potrebbe essere più adatto a un pubblico giovane e desideroso di intrattenimento, e YouTube si presta perfettamente per la realizzazione di tutorial dettagliati.

    Sfruttare le peculiarità di ciascun canale consente di massimizzare l’impatto della campagna, raggiungendo efficacemente il pubblico di riferimento e ottenendo risultati significativi per il brand o l’azienda coinvolta.
  1. Settare un budget e remunerazione: fare outreach attivo per selezionare influencer in linea con il prodotto o marchio.

    La dimensione dei profili può variare a seconda del budget, e possono essere considerati anche nano-influencer o micro-influencer con un alto engagement rate.
  1. Fornire un brief chiaro: per garantire una campagna di influencer marketing di successo, è fondamentale fornire un brief chiaro e completo.

    Le linee guida devono essere precise e includere gli obiettivi specifici della campagna e gli output desiderati. È importante anche indicare le menzioni e gli hashtag da utilizzare, in modo da creare un’identità univoca e coerente per il brand.
  1. Settare obiettivi misurabili: per garantire il successo della strategia di influencer marketing, è fondamentale stabilire obiettivi chiari e misurabili.

    Questi obiettivi dovrebbero essere specifici, come ad esempio aumentare la consapevolezza del marchio o generare conversioni, oltre a fornireo una base solida per valutare il ritorno sull’investimento (ROI) e apportare eventuali correzioni o miglioramenti alla strategia.
  1. Raccogliere e analizzare i risultati: per garantire il successo dell’Influencer Marketing, è essenziale adottare un approccio basato sulla raccolta e l’analisi dei risultati.

    Monitorare attentamente le pubblicazioni degli influencer è fondamentale per valutare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. L’utilizzo di metriche misurabili, come i codici sconto personalizzati, offre un metodo efficace per misurare il rendimento dell’iniziativa.


Con una strategia ben definita e obiettivi chiari, l’influencer marketing può essere uno strumento potente per promuovere il brand, aumentare la visibilità e raggiungere il proprio pubblico di riferimento.

Come misurare le performance dell’influencer marketing

Una delle sfide comuni dell’influencer marketing è il calcolo del ROI di una campagna dedicata. Le aziende spesso utilizzano diversi KPI per misurare l’efficacia di una campagna che coinvolge influencer. Alcuni dei principali KPI includono:

  • Engagement rate: misura le interazioni (commenti, like, condivisioni) rispetto al numero totale di follower o visualizzazioni dei contenuti pubblicati dai influencer.
  • Click-through rate: monitora il tasso di click sulle call-to-action (CTA) della campagna, come ad esempio atterrare su una landing page o utilizzare un codice promo.
  • Conversioni dirette generate dalla campagna: come gli acquisti, le iscrizioni a newsletter o le registrazioni, attribuibili alla promozione dell’influencer.
  • Menzioni del marchio o diffusione di hashtag brandizzati: rilevabili attraverso strumenti di Social Listening o sulle piattaforme social stesse.
  • Analisi del traffico web: misura l’aumento di visite a un sito web o e-commerce provenienti dai canali social, come traffico di referral.

Inoltre, l’Earned Media Value (EMV) è un altro indicatore ampiamente utilizzato, che esprime il valore medio attribuito alla visibilità, al social sharing e all’endorsement in seguito a una campagna di influencer marketing.

La combinazione di questi KPI fornisce un quadro completo dell’efficacia della campagna, consentendo alle aziende di valutare il successo dell’investimento e apportare eventuali miglioramenti future strategie.

L’effetto boomerang nell’influencer marketing

Ci sono vari esempi di strategie di influencer marketing che hanno subito l’effetto boomerang, come nel caso di Shein, una delle prime aziende ad utilizzare il marketing con influencer e micro-influencer.

Nell’ambito di un tentativo per migliorare l’immagine compromessa da inchieste che l’accusavano di pratiche lavorative poco etiche, inquinanti e di utilizzo di materiali tossici, Shein ha coinvolto importanti influencer statunitensi del mondo della moda per visitare le sue fabbriche di Canton.

Purtroppo, questa mossa si è rivelata controproducente per il brand, poiché ha ricevuto una pioggia di critiche.

Le influencer coinvolte hanno subito pesanti commenti negativi, in particolare la modella curvy Dani Carbonari, la quale aveva pubblicato su Instagram un video (successivamente rimosso) del viaggio stampa, commentando di sentirsi “emozionata e colpita” dalle condizioni di lavoro dei dipendenti Shein.

Questo ha suscitato una reazione negativa da parte del pubblico e ha danneggiato l’immagine del brand, dimostrando come una strategia di influencer marketing mal gestita possa avere gravi conseguenze sulla percezione dell’azienda.

Conclusioni

L’esempio di Shein mette in luce i rischi significativi associati all’Influencer Marketing, soprattutto quando sono presenti controversie legate all’etica aziendale.

Per evitare l’effetto boomerang e garantire il successo di una campagna di influencer marketing, è essenziale che le aziende adottino una strategia ben definita, etica e responsabile nell’affrontare queste collaborazioni. Un’approccio improntato alla fiducia è fondamentale.

Se un’azienda desidera intraprendere una campagna di influencer marketing, è indispensabile una pianificazione precisa.

Questa strategia deve comprendere la selezione accurata dei testimonial, l’identificazione dei canali più adatti per raggiungere il target di riferimento e l’individuazione degli obiettivi chiari della campagna.

Inoltre, è fondamentale rispettare le regole della pubblicità per garantire la trasparenza e l’onestà delle collaborazioni.

A tal fine, affidarsi a un’agenzia specializzata come Alchemica Agency, con competenze approfondite nel campo del marketing, può rappresentare un’opzione.

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